Cinque o sei anni fa non avrei mai neppure pensato di dirtelo in faccia..
Cinque o sei anni fa attraversavo quel periodo confuso e tormentato che passano tutti gli adolescenti, fatto di momenti in cui l’umore aveva dei picchi in ascesa vertiginosi ed altrattante discese rapide..
due caratteri troppo forti, troppo simili e per questo molto spesso in contrasto..repliche acide, modi bruschi.
Il tuo non comprendere alcuni miei comportamenti, il mio voluto senso di distacco..perchè mi sentivo quasi inadeguata.
Angelo riusciva ad abbracciarti tranquillamente, a dirti “mamma,ma tu mi vuoi bene?”..e tu sorridevi. Lo volevo fare anche io..ma quanto avrei voluto. Ma mi bloccavo a due passi da te. “e se poi le dovesse dar fastidio?”
Nn mi sentivo quasi adatta, nè all’altezza per venire lì ed abbracciarti..e dire “mammina bella..ma tu mi vuoi bene?”
Se lo avesssi fatto poteva sembrare un comportamento non mio, che non mi apparteneva..perchè per natura sono riservata in alcuni atteggiamenti.E sicuramente se ti avessi abbracciato avresti detto” oddio, deve essere successo qualcosa di grave se vieni qui ad abbracciarmi..” e io mi sarei ritirata sconfitta in cameretta (“no, nn è successo nulla di grave: Semplicemente mi andava di abbracciarti.tutto qui”)
Con papà invece era più semplice. Ero (sono) la sua “pupa” perchè figlia femmina. E come dice mia mamma “papà stravede per te”
E poi è stata la distanza.
Io e Angelo qui a Parma. E voi lì a quasi 1000 km di distanza. 1000 km che con le semplici telefonate non si riescono a coprire.
Ma noi ce le facciamo bastare
Tutta una serie di eventi ci hanno fatto paradossalmente avvicinare malgrado la grande distanza.
“Ciao bella,come stai?” (con voce squillante)
“ciao mamma!sto bene.come staii!!.
…mamma, papà vi voglio bene
“
ma che grande conquista per me potertelo dire.
Quando torniamo giù a casa nostra la prima cosa che facciamo è un “abbraccio generale”, e io sono troppo contenta di questo traguardo.
Perchè forse non è mai troppo tardi per dire “ti voglio bene” ad una persona
Febbraio 28, 2008 at 11:57 am
Grande
Febbraio 28, 2008 at 12:11 pm
Trovo solo ora questo (relativamente) nuovo blog; in quanto compagna di twitterate sarai ufficialmente seguita da me
benvenuta neh!
Febbraio 28, 2008 at 12:13 pm
Che tenera…
Febbraio 28, 2008 at 12:22 pm
@Capobecchino: merci ^__^
Grazie 
grazie ^__^
@Joshuavox: ma che onore!mi inquino ai suoi piedi
@Fedmor: dici?
Febbraio 28, 2008 at 12:27 pm
questo post mi ha emozionato. sul serio.
E, cmq, nonostante 6 anni di distanza, io non sono riuscita ancora a dirlo.
Lo so…è strano.
Febbraio 28, 2008 at 12:36 pm
contenta di averti emozionata.
No,kika..non è per niente facile. Forse se fossi rimasta giù non sarebbe accaduto, o forse sarebbe accaduto molto molto lentamente..Sono sicura che non mancherà il momento o l’occasione giusta per dirlo..e tu sarai prontissima
Febbraio 29, 2008 at 11:12 am
Parma è una città che mi ricorda malamente l’inizio e la fine di un amore…però poi si risale..
ciao