So già che per questo post risulterò molto impopolare..però mi sembra in qualche modo doveroso scriverlo e capirete perchè.

A me a dirla tutta lui non piace. Parlo delle sue canzoni. Ok, mostreranno la realtà nuda e cruda, sono irriverenti ed ironiche, questo si. Ma secondo me hanno dei testi un po’ troppo elementari, benchè tocchino argomenti importanti e che fanno scomodo. Diciamo che forse il fatto che siano elementari hanno la capacità di arrivare subito al pubblico, di poter essere memorizzati facilmente..però a parte questo..

Prendiamo Caparezza: ecco, secondo me quelli sono dei testi con la T maiuscola.

Però diciamolo: F. Fibra come molti altri parte già un po’ svantaggiato a causa del fatto che l’Hip Hop e il Rap in Italia hanno attecchito poco e niente, hanno poco riscontro; perchè immancabilmente facciamo il paragone con la cultura musicale di quel melting pot che è l’America, e dunque gli artisti ialiani che si “cimentano” in questo campo ci sembrano per forza di cose a volte scarsi, ridicoli, quasi stupidi imitatori di artisti Americani o meglio Afro-Americani. E dunque, ad imitazione, fioccano video con belle donne (ovviamente strafighe chevelodicoafare), macchinoni e soldi. La differenza sta nel fatto che lì in America i soldi ci sono davvero e qui..no.

Tralasciando questo discorso che meriterebbe un post a parte, volevo spendere due righe per questo artista come persona. Ovviamente io non lo conosco ( vivo bene comunque eh) però ieri sera mi è capitato di fare zapping e l’ho trovato come ospite nella nota trasmissione di Bonolis “il senso della vita”. Non ho beccato l’intervista dall’inizio, ma buona parte.

Ecco posso dire in qualche modo mi ha stupito.

Mi era sempre sembrato, dai suoi video, dalle sue canzoni e dalle sue apparizioni una persona un po’ arrogante, una di quelle che si sente già arrivata nel mondo della musica, una che condisce le sue “rime” con parolacce perchè così tutti se le ricordano. Poi ieri ho visto questa intervista. Ed ho cambiato la mia impressione.

Una persona molto tranquilla e calma. Discreta, anche composta se vogliamo. Negli occhi quasi il timore di parlare ( che io tutto mi sarei aspettata tranne questo.) Poche volte ha guardato Bonolis negli occhi, anzi per lo più ha cercato di eludere il suo sguardo.

Ha parlato un po’ della situazione della tv italiana (ovviamente schifosa), dell’educazione che i genitori danno ai proprio figli e soprattutto delle scelte imposte da questi a loro: situazione che ha vissuto lui in prima persona. Il fatto di venire riconosciuto come un esempio-idolo per alcuni e le implicazioni che ne conseguono.

Il punto di questo post?

Tutto questo per dire che basta poco per farsi un impressione sbagliata delle persone; una parola, un gesto..e pensiamo già di aver “inquadrato” qualcuno. Non è del tutto sbagliato, credo, come atteggiamento: siamo liberi di pensare degli altri quello che vogliamo. L’importante, penso, è che poi bisogna essere favorevoli ad un cambiamento di pensiero, bisogna essere aperti nel cambiare opinione. Alla fine secondo me è bello poter cambiare la propria opinione su qualcuno (sono partita da Fibra,ok..ma era solo un esempio)

Di sicuro ora non è diventato il mio idolo, nè credo lo diventerà. Però forse posso in qualche modo “stimarlo” un po’ di più.

Resta comunque il fatto che le sue canzoni non mi piacciono, non impazzisco per i suoi testi. Posso dire di essere rimasta piacevolmente sorpresa da questa intervista.