Aprile 2008


Tutti sicuramente conoscete le odiate catene di S.Antonio…si, quelle terribili e-mail con 29838746734 indirizzi di persone a noi sconosciute, quelle che hanno sempre come oggetto del messaggio:” fallo!è divertente!” oppure:”funziona!”, quelle che alla fine hanno sempre la frase “manda questa e-mail a …(numero che va da 5 a 1000) amici e tra due ore e tre quarti avrai una bella sorpresa. Ovviamente passano 4000 ore e 60 quarti ma nulla accade. Ma ovviamente.

E nonostante io inviti ripetutamente i miei amici a non inviarle che tanto io le catene le “spezzo” tutte, esse arrivano puntuali come un orologio svizzero. (mi chiedo se i miei amici a questo punto nn abbiano assunto un addetto ad inviarle…perché son veramente tantissime !Forse nn fanno una ceppa dalla mattina alla sera..chi lo sa :P)

In ogni caso il punto di questo post (ho divagato troppo, perdonate) non è quanto siano odiose le catene di S.Antonio. Tanto lo sappiamo tutti che lo sono.

Oggi me n’è arrivata una che proprio non potevo fare a meno di leggere. Una barzelletta su …Ilvio.

Dato che nn voglio mandare e-mail a nastro a tutti, posto qui il contenuto. Dunque prendete e leggetene tutti. (in ogni caso niente che non si sappia già ;) )

“Silvio Berlusconi, Silvio il Bello, il più noto mafioso del mondo, capace
di piangere se un albanese muore scivolando da un gommone ma che non piange
quando un capomafia colluso con tre quarti del suo partito in sicilia e
amico intimo del suo braccio destro scioglie un bambino nell’acido, colui
la cui famiglia gestisce gli affari di mezza Italia, fortunello perché unto dal
Signore, scivola e muore. Arriva alle porte del Paradiso, dove l’attende
paziente San Pietro: ‘Benvenuto in paradiso, eminenza. Prima di farla
accomodare,devo purtroppo anticiparle che abbiamo un piccolo problema da
risolvere. Vede, e’ molto raro che un politico d’alto rango arrivi qui, e
la verita’ e’ che non sappiamo cosa fare con lei. Cosi’ abbiamo deciso di
farle trascorrere un giorno all’inferno e uno in paradiso, cosicche’ lei possa
scegliere liberamente dove trascorrere la sua eternita” San Pietro
accompagna il nuovo arrivato all’ascensore e questi scende, scende fino
all’inferno. Si apre la porta e Berlusconi si trova in mezzo ad un
verdissimo campo di golf. In lontanaza intravede un lussuoso club house;
davanti, tutti i suoi amici politici che avevano lavorato con lui. Gli
corrono incontro e lo abbracciano commossi, ricordando i bei tempi andati,
quando tutti insieme si arricchivano alle spalle degli italiani. Decidono
di fare una partita a golf e poi cenano tutti assieme al club house con
caviale e aragosta. Alla cena partecipa pure il diavolo, che in realta’ si dimostra essere una
persona molto simpatica, cordiale, e divertente. Silvio si diverte talmente
tanto che non si accorge che e’ gia’ ora di andarsene.
Tutti gli si avvicinano e prima che parta gli stringono calorosamente
a mano, lasciandolo triste e profondamente commosso.
L’ascensore sale, sale e si riapre davanti alla porta del paradiso,
dove San Pietro lo sta aspettando. Berlusconi passa le successive 24
ore saltellando di nube in nube, suonando l’arpa, pregando e
cantando, inneggiando al Milan. Il giorno e’ lungo e noioso, ma
finalmente finisce. Si presenta finalmente San Pietro che gli chiede: ‘Eminenza, ha trascorso un giorno
all’inferno e uno in paradiso,
ora puo’ scegliere democraticamente dove trascorrere l’eternita”
Silvio, riflette un momento, si gratta la crapa e dice:
‘Beh in paradiso e’ stato tutto molto bello, pero’
credo che sia stato meglio all’inferno’ Allora San Pietro scrolla le
spalle e lo accompagna all’ascensore. Scendi, scendi, giunge
all’inferno. Quando le porte si aprono, si ritrova in mezzo ad una terra
deserta e piena di immondizie sparse dappertutto. Vede tutti i suoi amici
in tuta da lavoro che raccolgono il pattume e lo depositano in sacchi neri
di plastica, vede prodi e dalema mentre vengono marchiati sulle chiappe con
falce e martello.
Il diavolo gli si avvicina e gli mette un braccio attorno al collo, in segno
di benvenuto. ‘Non capisco…’ balbetta Silvio il Bello del Signore ‘…
scusi ma…, ieri qui c’era un campo da golf, e un club house, e abbiamo
cenato a base di aragosta e caviale, gli ascensori di mia moglie ci
portavano giù e sù, e ci siamo divertiti un sacco. Ora la terra e’ solo un
deserto pieno di spazzatura e i miei amici sembrano dei miserabili’. Il
diavolo lo guarda, sorride e gli dice: ‘Amico mio, ieri eravamo in
campagna
elettorale. Oggi, hai gia’ votato per noi’…..”

Ci sono quelle persone che l’essere speciali  ce l’hanno proprio dentro.

Sarà proprio una parte intrinseca del loro carattere..chi lo sa. Ma sta di fatto che sono davvero speciali e quando finisci una conversazione con loro ti rimane sempre quel nonsoche di particolare..come una specie di lucina che si piazza  lì dentro di te, placida, tranquilla e nn si spegne mai. sin quando la sua brillantezza non viene rinnovata nel momento in cui senti di nuovo questa persona.

Mi è capitato con pochissime persone. una di queste sei tu.

Cerca di saperlo sempre, per favore. Anche quando (disgraziatamente) nn ci sentiremo perchè magari le nostre strade non si incroceranno più per un qualsiasi motivo.

Però tu devi saperlo che sei speciale. Devi, numero tondo.