E’ sorprendente quanto un piccolo messaggio ti possa far star bene..
in questo caso, a farmi stare così bene, è stato un sms di una mia amica (forse la “più amica delle amiche”) con la quale ho trascorso i miei anni alle elementari, medie e superiori.
Solo a pensandoci ora mi viene da dire..”caspita..è proprio un bel po’ di tempo!” Molto simile a me nel carattere, forse più contenuta e riservata..più razionale. Forse per questo si va così d’accordo: io sono la “sciagurata/pazza/ridona”, lei “precisa/razionale/ridona”..ecco si,le risate sono proprio un nostro punto in comune: il collante principale della nostra amicizia.
Bellissime le mattinate alla stazione per prendere il treno che ci portava nel paesino accanto dove c’era il liceo. Era sempre un buongiorno assonnato..ma poi subito “vale, ma l’hai sentita l’ultima dei Placebo?” – “e tu quella dei Rem?”- “si,però dai..le prime loro canzone erano più belle..” e giù a continuare per ore e ore nel treno, sul bus..e anche a scuola.
Le nostre amiche ci guardavano come per dire “ma di che cazz state a parlà??!!che avete tutto ’sto dirvi”
e poi sempre alla stazione era tutto un ripetere per le interrogazioni, compiti in classe..”allora, la perifrastica attiva esprime un dubbio no?” -”no ma che cacchio diciii.Esprime un dovere!!”- “ah si, scusa vero vero!”
“Ossignor nn so una beneamata!!se mi interroga??”
e poi ovviamente si finiva con l’andare benone
Anche nei compiti in classe: per noi due era sempre “alla fine del compito controlliamo i risultati” perchè nn volevamo disturbarci a vicenda durante la prova.
Una ragazza davvero in gamba, di quelle che riuscivano sempre in tutto. Anche se qualcosa non le piaceva, riusciva (riesce) a dare il massimo con tranquillità utilizzando sempre le sue doti di costanza e dedizione. Un esempio per me che io nel mio piccolo invidiavo perchè alla fine lei era sempre un “gradino” più in alto di me. C’era una sana competizione tra noi e questo ci spronava in maniera pazzesca a fare di più. Anche se io,come al solito, a momenti nutrivo un senso di inferiorità. Mia mamma ad esempio nn faceva che chiedermi come era andata lei in un determinato compito, piuttosto che in un altro..e se ne usciva con frasi tipo “eh ma lei riesce sempre meglio di te”
“e vabbè..lo so. Ma mica siamo alle olimpiadi o in concorso per un premio.”
Certo mia mamma lo faceva perchè io dessi sempre il meglio di me, anche se forse ogni tanto non capiva che questo terribile confronto mi struggeva. Insomma, non mi sembrava necessario sottolinearlo tutte le volte no?
Ma comunque poi ne presi atto tranquillamente: lei ha una dote naturale nel riuscire bene in tutto . Ok. Io un po’ di meno. Non c’è nessun problema
Andiamo avanti lo stesso.
e sopratutto la mia stima per lei rimane invariata .
Le nostre strade si sono divise nel momento della scelta dell’università. E soprattutto del LUOGO.
Lei Lecce, io Parma.
e ieri mi arriva questo messaggio..che tu nemmeno te lo aspetti, perchè forse è un sacco che non vi sentite a causa degli impegni, della distanza e di tante altre cose..
“Ha i fianchi robusti di una vecchia signora…
Ascoltavo i Modena e non potevo non pensare ai giorni stupendi a casa tua. Nostalgia..
Grazie per la tu amicizia sincera!Maledetta Distanza!!“
che mito che sei..
ma grazie a te, France